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Tradizioni

STORIA DELLA CITTA'

ferentino

Ferentino è un'antichissima città del Lazio e importante municipio romano, successivamente capoluogo della provincia di Campagna e Marittima. Situata a 396 m. s.l.m., domina la verdeggiante valle dei Sacco.
Sede vescovile sin dai tempi apostolici, fu spesso residenza, nel medioevo, di pontefici romani.
Nella cinta muraria che la circonda, si osservano notevoli resti dei periodo preromano.

CHIESA DI S. MARIA MAGGIORE -Bellissimo esempio, per eleganza di forme, di gotico ogivale. Edificata nel XIII sec. ad opera di monaci cistercensi.

TESTAMENTO DI AULO QUINTILIO -Rarissimo monumento epigrafo romano, scolpito nella viva roccia, risalente all'epoca di Traiano (52/117 d.C.).

PORTA SANGUINARIA -La più importante per antichità e struttura: in essa si compendia la storia della città: preromana o pelasgica, romana e medievale.

ACROPOLI - Costruzione di epoca siliana. Costituisce un complesso monumentale di eccezionale interesse per il suo imponente "avancorpo". L'edificio, esempio di ingegneria romana in età repubblicana, fu collaudato dai censori Aulo lrzio e Marco Lollio.

PORTA MAGGIORE o ARCHI DI CASAMARI -Antica porta romana di difesa (I sec. a.C.). La struttura è a due fornici contrapposti.

MERCATO ROMANO -Risalente al I sec. a.C., è costituito da un'aula e da cinque botteghe coperte con volta a botte: è oggetto di studio da parte degli archeologi.

PORTA MONTANA -Di epoca preromana, è stata abbellita a bugnato nei primi tempi dell'impero.

PORTA DEL BORGO o di S. AGATA -Rivestita a bugne in epoca imperiale: sopra l'arco è visibile un'iscrizione latina riferita a Giulia Domna e a suo figlio Caracalla.

CATTEDRALE -Edificata sulla sommità dell'Acropoli, è un notevole esempio di architettura romanica dei IX secolo. Custodisce pregevoli opere dei Cosmati: pavimento, amboni, candelabro e seggio vescovile. Il ciborio è opera dei marmoraro romano Drudus De Trivio.

 

TRADIZIONI CULINARIE


La cucina di questa antichissima regione del Lazio meridionale custodisce una varietà di sapori di primo ordine. La sua innegabile matrice contadina è molto varia e ricca, come la molteplicità dei popoli che hanno abitato la Ciociaria.
Si va dalle versioni più semplici e rozze come il timballo alla ciociara, gli strozzapreti, il cosciotto di capretto alla ciociara a vere e proprie "ribollite".
Ottimi i broccoletti, le cicorie, le verze ed i legumi che fanno da padrone in tante preparazioni. Squisiti i funghi ed il tartufo molto diffuso e di ottima qualità e spesso presente nella cucina di diverse località ciociare. Vari e prelibati i formaggi, soprattutto di pecora e di capra. Da non tralasciare  l'assoluta superiorità del pane di grano ciociaro.

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